In particolare, grande attenzione é rivolta ai talenti emergenti,
cui viene data una piattaforma con visibilità internazionale dove mostrare le loro creazioni.
All'inizio di ogni numero, l'intervista ad un professionista già affermato
permette di introdurre il tema principale e di conoscere meglio la filosofia
"progettuale" del personaggio.
Abbiamo incontrato Davide per un caffé durante una delle sue visite a Macomer, cittadina dove,
comunque, affonda le sue radici.
Davide, oggi, è lo stesso elegante e riservato ragazzo di sempre.
Ci sorride mentre ci raggiunge al tavolo, nella sua “mise” total black,
decisamente molto da creativo.
Ciao Davide, dove ti trovi in questo momento?
A Barcellona
Quali vantaggi da questo tuo essere cosmopolita per riuscire a riunire creativi
di posti così lontani?
Il fatto di aver vissuto in posti così diversi e lontani tra di loro mi ha permesso di conoscere
persone provenienti dai quattro angoli del pianeta,
ognuna con la sua cultura, unica.
La cosa interessante é che nonostante le differenze che ci sono non soltanto tra continenti,
ma all'interno della stessa Europa, spesso si trovano dei punti di contatto nelle abitudini quotidiane,
nelle tradizioni, tra culture che all'apparenza non potrebbero essere piú lontane.
Trovo tutto ció molto affascinante.
Da qui l'idea di confrontare l'approccio di artisti provenienti da realtà anche molto diverse
ad un medesimo tema creativo.
Architetto, fotografo per hobby (o forse, meglio dire per passione).
Quale parte di Davide predomina in questo progetto? Più il cuore o più la mente?
Oppure possiamo dire che il professionista e l’artista possano perfettamente
convivere fruttuosamente?
In questo progetto é senz'altro il cuore che predomina
(come s'intuisce anche dal nome della rivista!).
Ma creativitá e razionalitá vanno sempre di pari passo,
anche se in alcuni progetti può prevalere l'una rispetto all'altra.
Questo ragazzo ci affascina. Mentre parliamo gli si illumina lo sguardo.
Gli piace parlare delle sue creature e lo fa davvero con passione.
In un periodo denso di difficoltà come questo, specialmente nel mondo del lavoro, è bello sentire
il suo entusiasmo.
Creatività, intraprendenza, bellezza. Quali prospettive per i giovani d’oggi?
Anche se siamo in un periodo difficile in cui magari si tende ad essere piú concreti, razionali,
io credo che la creativitá sia la caratteristica piú importante;
creativitá che va intesa anche come capacitá di "disegnarsi" il proprio futuro,
a prescindere dalla professione
Architetture e moda in un’unica rivista.
Cosa può accomunare due mondi apparentemente tanto diversi?
Io credo che la creativitá sia la "ragione" alla base di ogni intuizione artistica,
quello che cambia sono i mezzi, i modi in cui questa intuizione si esplica.
La nostra rivista nasce proprio con questo scopo, dimostrare come uno stesso tema creativo possa
generare idee e opere, spesso molto diverse, in ambiti artistici apparentemente lontani.
Per ora heartmagazine si avvale del portale issuu.com.
Avete in programma anche la creazione di un sito web esclusivo, più facile da trovare anche da parte
di chi ancora non vi conosce?
Senz'altro. L'idea di utilizzare prima un portale come issuu nasce dall'esigenza di
avere piú visibilitá possibile; in futuro vogliamo realizzare un sito web e soprattutto stampare
la rivista e distribuirla in selezionate librerie delle metropoli piú vivaci.
Noi speriamo vivamente che questo accada perchè, se andate a vedere le pagine di questa rivista,
non potrete rimanere indifferenti alla bellezza delle immagini in essa contenute.
Viene proprio voglia di toccare quelle pagine, sfogliarle, ammirarle e il monitor diventa un ostacolo
a questo piacere.
Ma noi di Sardinia Fashion non possiamo dimenticare nemmeno per un attimo il nostro credo
e così buttiamo giù la domanda che avremmo voluto fare a Davide sin dall’inizio.
La filosofia di Sardinifashion.com è quella di scoprire e valorizzare le eccellenze locali.
Heartmagazine ha già in mente qualche eccellenza sarda per le sue pagine?
Ci piacerebbe collaborare con ....Betterelli (n.d.r. giovane stilista sardo)
Allarghiamo però di nuovo il nostro sguardo nella direzione internazionale di Heart e verso il mondo che,
nell’era della cibernetica, è sempre più interconnesso, quasi fuso in una vasta e onnicomprensiva
cultura dei media (tradizionali o meno).
La globalizzazione ha demolito i confini spazio temporali tra popoli e culture.
Quanto possono contare, oggi, le identità culturali nel mondo della moda?
A mio modo di vedere sono fondamentali, ancora piú che in passato.
Globalizzazione vuol dire contaminazione, ma non deve voler dire omogenizzazione.
Esiste ancora, secondo te, il fascino dell’italian style?
Assolutamente sí: nel mondo siamo ammirati soprattutto per quello.
E per te, Davide?
Qual è la tua musa ispiratrice nello stile e nelle ambientazioni dei tuoi scatti?
(Per Sardinia Fashion c’è qualche influenza del grande Galliano. Ci siamo sbagliati?)
La mia ispirazione nasce da quelli che sono i miei grandi punti di riferimento
nella fotografia: Helmut Newton per la capacitá di raccontare storie che appassionano,
Peter Lindbergh per l'introspezione psicologica e Jean Loup Sieff per le inquadrature.
I risultati, poi, li lascio giudicare a voi, ma per me é importante porsi dei modelli di alto livello,
per guardare lontano.
Vi abbiamo incuriosito? Speriamo proprio di si.
In particolare vi invitiamo a dare uno sguardo
a questa rivista
(HEART MAGAZINE)
e vi auguriamo di poter realizzare le vostre passioni con tanta
tenacia e con molta fantasia.
Grazie Davide, oggi ci hai ricordato una cosa: per volare bisogna progettare con la testa ma creare con il cuore!